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the_elders_scrolls_V_skyrim Nuovo viaggio nelle terre di The Elder Scrolls.

La provincia di Skyrim sarà anche fredda, ma il gioco di ruolo che si svolge al suo interno brucia di un fuoco intenso che di rado scalda il cuore delle nostre console. In The Elder Scrolls V: Skyrim brandiremo le armi persino contro dei draghi, e gli incontri con loro saranno sempre emozionanti anche se di tanto in tanto potremmo anche imbatterci in battaglie che non si faranno ricordare a lungo. Allo stesso tempo, una missione secondaria che inizia quasi per caso può trasformarsi in un intenso racconto che potrebbe costituire la quasi totalità di un gioco meno ambizioso. Sì, perchè Skyrim è un altro enorme RPG fantasy creato da uno sviluppatore che si è specializzato nel genere, e potrebbe letteralmente aspirare via centinaia di ore del vostro tempo, quando vi perderete ad ispezionare ogni angolo o crepaccio per svelare i segreti che potrebbero celarsi all'interno. Se conoscete i precedenti giochi di Bethesda, probabilmente non vi sorprenderà che Skyrim non sia una terra senza macchia, ma al contrario porta con se un numero imprecisato di bug più o meno frustranti che lacerano il velo di ghiaccio che ricopre la terra di questa provincia del Nord. Molti di questi appariranno quasi familiari agli appassionati della serie Elder Scrolls, ma sono in ultima analisi un prezzo basso da pagare per godere delle meraviglie di un gioco così vasto e coinvolgente.

Preparatevi quindi per un lungo e fantastico viaggio.



I ragazzi di Bethesda ci riportano nel continente di Tamriel, dove esploreremo il territorio del Nord chiamato Skyrim. Tempeste di neve offuscheranno la nostra visuale mentre vedremo piattaforme di ghiaccio gallegiare sull'acqua gelida. Tutte viste suggestive e spettacolari che appaionio migliori se guardate da lontano. Un esame più attento rivela infatti bordi scalettati e texture non proprio definite oltre ad altri difetti visivi che appaiono evidenti nel momento in cui si va a cercarli. Ma come succede un pò per tutti i giochi enormi, Skyrim fa un'impressione fantastica non tanto perché i suoi singoli elementi sono perfetti nei dettagli, ma perché contribuiscono a rendere migliore l'insieme che ne scaturisce. In ogni caso, la resa grafica del titolo è complessivamente al passo con i tempi. I modelli poligonali dei personaggi sono ben curati e gli scontri vengono resi in modo più cruento grazie all'aggiunta del sangue negli scontri. Va anche detto però che in un gioco simile dagli effetti delle magie in particolare ci saremmo certamente aspettati qualcosina in più.

C'è così tanto da fare che il registro delle quest diventa da subito una lista di compiti ed avventure in cui ci si tuffa molto volentieri. Ovviamente, si potrebbe seguire semplicemente la storia principale che tesse un racconto avvincente che ci vede nei panni del "Dragonborn", legato a doppio filo con l'essenza ed il destino dei draghi. Come tali, saremo la chiave per scoprire perché i draghi sono tornati a terra, terrorizzando le città e, potenzialmente, per portare la fine del mondo conosciuto. Il racconto è naturalmente incentrato su questo filone, ma non mancano sterzate decise verso feste in maschera o l'esplorazione di fogne alla ricerca di una qualche chiave lasciata li da un tale morto da chissà quanto tempo. Non tutti i Dungeon saranno però delle gioie da esplorare. Talvolta i puzzle con delle pietre da girare potrebbero stoppare il divertimento ed i temi grafici ripetuti delle grotte potrebbero smorzare il feeling con il gioco. Resta il fatto che ogni quest si contestualizza eccellentemente nel disegno globale del gioco e le sorprese che fanno tornare vivo l'interesse del giocatore non si fanno attendere mai troppo. Come in ogni buon RPG che si rispetti poi, la mole di oggetti e abilità sbloccabili e potenziabili e di incantesimi disponibili è così imponenente che le quest secondarie potrebbero diventare quasi una droga, essendo la via principale da percorrere per il livellamento del personaggio. A tal proposito non possiamo non citare gli Urli, ovvero degli attacchi magici molto potenti che a differenza degli altri non richiedono magika per essere utilizzati. Per poterli usare sarà necessario apprendere le parole che compongono l'urlo trovando i tomi sparsi per il mondo di Skyrim che saranno ben custoditi da Draghi che dovrete naturalmente uccidere prima di potervi impossessare del nuovo potere.Anche quando arriverà il momento di menare le mani l'azione sarà varia e divertente. Le armi a disposizione sono tante e tra non morti draugrs, troll, negromanti, banditi, streghe e così via avrete certamente modo di collaudarle per bene tutte.

In Skyrim sarà possibile brandire un'arma per mano e la stessa cosa vale anche per gli incantesimi nel caso abbiate abbraciato totalmente la via della magia e da questo dipenderà anche il modo in cui evolverà il vostro personaggio. Quando lo creerete all'inizio del gioco infatti sceglierete una razza come di solito accade nella serie Elder Scrolls (Elfo oscuro, Imperiale, Argoniano e così via), ma non sceglierete la classe. Questa scelta infatti dipenderà più che altro dal modo in cui giocherete. Indossare un'armatura pesante e subire danni potenzierà la vostra abilità relativa all'armatura, così come utilizzare l'arco vi farà progredire nell'Arcieria. Ciò non significa che avrete il controllo diretto del livellamento del vostro eroe. Ogni volta che si guadagna un livello, si sceglierà di migliorare uno dei tre attributi principali: salute, resistenza o Magicka. Inoltre guadagnerete anche un singolo punto da spendere per una abilità, quindi potrete aumentare i danni causati con l'ascia o evocare creature da una distanza maggiore. Si tratta in definitiva di un buon sistema di livellamento che da molta importanza al modo di giocare, ma offre allo stesso tempo delle opzioni per intervenire direttamente sulle varie abilità.



Dovreste leggere una recensione kilometrica per rendervi conto, senza provare il gioco, della sterminata mole di elementi di contorno offerti dal gioco. Le taglia che aumenterà in ogni città con l'accumularsi delle vostre malefatte, i libri da leggere pieni di curiosità e misteri che meritano una possibilità anche da quei videogiocatori che di solito non sono inclini a mettersi a leggere negli RPG. Molte delle delizie di Skyrim sono quel tocco che coglierete al di fuori dell'azione vera e propria. I cittadini immersi nella loro vita quotidiana, durante il giorno intenti a vendere la loro merce nei negozi e durante la notte a riposare a casa o a distrarsi in una locanda. I bambini che corrono su e giù per le strade, che possono anche fermarsi per chiedervi di dare una lezione al bullo di turno che li insegue.

E' senza dubbio un peccato che Skyrim rovini spesso l'immersione ed il coinvolgimento che riesce abilmente a creare. Alcuni bug sono semplicemente fastidiosi. Un personaggio potrà iniziare la conversazione attraverso il soffitto e le chiacchiere dei personaggi vicini potrebbero coprire parti più importanti dei dialoghi. Due negozianti in piedi uno accanto all'altro potranno essere doppiati dallo stesso attore e magari ripetere le stesse battute e lo scheletro di un drago potrebbe sparire e poi cadere dal cielo in una nuova posizione. Potreste rimanere bloccati in un angolo di una casa fino ad essere costretti a viaggiare veloce in una posizione diversa o addirittura caricare una partita salvata.

E' vero, se avete giocato i precedenti Elder Scrolls glitch, bug ed altre stranezze non saranno certo una sorpresa. Il fatto è che Skyrim si presenta in un anno impreziosito da giochi di ruolo di qualità caratterizzati da ottimi sistemi di combattimento, meno bug ed animazioni migliori. Ma, altrettanto francamente, bisogna dire che nessuno di questi giochi può vantare la maestosità sfoggiata dall'ultimo nato in questa serie. Questo non significa che The Elder Scrolls V: Skyrim si riduce nel "c'è tantissimo da fare", perchè, al contrario,  riesce quasi sempre ad eccellere anche nella qualità. Senza dubbio sarà Skyrim ad eseguire il più spettacolare degli incantesimi: quello che farà sparire nel nulla porzioni enormi del vostro tempo prima senza che riusciate nemmeno a rendervene conto.