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mortal_kombat La prova diretta sulle arene di Mortal Kombat

 

Il periodo di massimo splendore della serie Mortal Kombat è quello della metà degli anni '90, un'epoca in cui Street Fighter dominava tra gli Arcade ed aveva una posizione di spicco anche nel panorama videoludico generale. Tanti capitoli si sono susseguiti con alti e bassi, una buona ripresa negli anni 2000 con Deadly Alliance e Deception, ma caratterizzata pur sempre da creazioni poco ispirate. Arriviamo ai giorni nostri con l'uscita di MK vs DC Universe, capitolo che si fa ricordare più che altro per aver quasi tradito la natura stessa del gioco, da sempre incentrata sulla violenza e sulla macabra fantasia che ispira le orripilanti mosse finali.

Con queste premesse, il Mortal Kombat che approda nella nuova generazione veste i panni del sorvegliato speciale, con le schiere di nostalgici ansiosi di tornare ai fasti dei primi gloriosi capitoli ed i suoi detrattori pronti ad assestargli il colpo di grazia.

E' evidente fin da subito che il nuovo MK punta tutto sui personaggi e sul feeling dei primi capitoli della serie. Attacchi violentissimi uniti ad un umorismo velato ed accompagnati dalle immancabili fatality che questa volta risultano a tratti eccessive, divertenti e disgustose allo stesso tempo. Anche il set di personaggi è preso a piene mani dai primi 3 capitoli con gli eroi che hanno popolato i peggiori incubi dei fan storici di Mortal Kombat concentrati tutti in un unico fantastico titolo. E' chiaro quindi che i ragazzi di NetherRealm hanno puntato a ravvivare i bei ricordi del passato adattando il tutto agli standard ai quali sono abituati i giocatori dell'attuale generazione.


Le modalità di gioco sono tante e non mancano certo le novità. La classica modalità Arcade, dove andremo ad affrontare uno dopo l'altro 9 avversari scelti in modo casuale fino ad arrivare al temibile Shao-Kan, è solo un piccolo assaggio di un piatto che soddisferà i palati dei più esigenti.

Oltre a questa infatti, potremo giocare la modalità Storia che si articolerà in diverse sequenze dove andremo a controllare ogni volta un personaggio diverso, caratteristica molto gradita che cambia l'impostazione classica adottata dalla maggior parte dei giochi rientranti in questo genere e tiene alla larga la noia. L'unica nota di demerito riguardo alla Storia va al doppiaggio italiano che risulta quasi sempre scadente e fuori sincrono rispetto al labbiale dei personaggi. Va detto che il problema è relativo alla sola localizzazione nella nostra lingua, mentre il gioco in lingua inglese risulta molto più godibile anche sotto questo punto di vista.

La new entry assoluta però è senza dubbio la Torre.Una trafila lunghissima di scontri e prove (300 in totale!!!) che metteranno alla prova le vostre abilità in decine di modi diversi. I più grandicelli (come il sottoscritto, tsk!) ricorderanno che nei primi Mortal Kombat gli incontri erano talvolta intervallati da prove di forza nelle quali, con la rapida pressione di un tasto, bisognava portare il proprio lottatore a rompere delle tavole di pino. Nel Mortal Kombat dei giorni nostri questa rappresenta solo una delle centinaia di situazioni che dovremo affontare nella scalata della torre. In alcune prove dovremo eseguire entro un tempo limite tutte le combo speciali del personaggio, in altre dovremo resistere per 30 secondi senza subire alcun attacco dell'avversario, in altre ancora dovremo colpirlo utilizzando i nostri stessi arti staccati dal corpo! Insomma, nell'allestimento della Torre, le diaboliche menti che hanno partorito questo titolo hanno dato fondo a tutte le loro scorte di creatività e fantasia portando la longevità ed il divertimento a livelli probabilmente mai raggiunti prima d'ora in un picchiaduro.

Parlando di longevità apriamo un altro riuscitissimo capitolo di questa produzione: la Kripta. Si tratta di aree esplorabili liberamente in cui troveremo disseminati cadaveri, lapidi e qualsiasi altra cosa che abbia a che fare con la putrefazione (non vi aspettavate un prato verde con i fiorellini, vero?). A ciascuno di questi corrisponde un extra che può essere sbloccato spendendo i gettoni guadagnati nelle varie modalità di gioco. Anche in questo caso, tra  disegni, musiche, costumi alternativi, fatality segrete e quant'altro, parliamo di centinaia di bonus sbloccabili, un autentico paradiso (fatto di tombe) per gli appassionati della serie e non solo.


In questa nuova uscita Mortal Kombat torna ad un piano di gioco 2D che risulta sicuramente più funzionale al genere dei picchiaduro, mentre i personaggi e le arene di gioco sfruttano a dovere l'impatto visivo offerto dalle 3 dimensioni. Nell'impostare le partite le opzioni sono abbondanti: è possibile prendere parte a degli incontri classici uno contro uno, ma anche in coppia in dei frenetici tag team match. In questi ultimi con la semplice pressione di un tasto alterneremo il combattente controllato nell'arena con la possibilità di eseguire delle combo di squadra efficaci e molto belle da vedere.
Ogni personaggio ha una set di mosse semplici, nonché una serie di attacchi speciali che presi singolarmente sono spesso di facile esecuzione, ma che richiederanno un bel pò di allenamento per essere padroneggiati e concatenati tra loro in micidiali combo.

Una novità importante nel sistema di combattimento di Mortal Kombat è una barra fatta di 3 segmenti posta nell'angolo basso dello schermo, che si riempie in base ai danni ricevuti ed inflitti ed aggiunge un pizzico di strategia allo scontro visto che le tre porzioni possono essere spese in tempi e modi diversi. Utilizzando il primo segmento verranno potenziate le mosse speciali del personaggio. Kano, ad esempio, lancerà due pugnali invece di uno. Utilizzando due segmenti potrete invece sottrarvi ad alcuni attacchi o combo dell'avversario . Quando vi troverete in aria in balia di un attacco nemico e con la vostra barra dell'energia al minimo questo potrebbe salvarvi da una sconfitta quasi certa. Infine, riempiendo la barra al massimo ed usando tutti e tre i segmenti potrete scatenare contro il vostro avversario il potente attacco a raggi X. Questo attacco, oltre ad essere visivamente d'impatto nella sua ultraviolenza, infligge una quantità enorme di danni, tale da poter capovolgere le sorti dello scontro. Nell'utilizzarlo è necessario però un buon tempismo altrimenti si corre il rischio di sprecare l'intera barra con un attacco andato a vuoto. Tutte le combo possono essere consultate in qualsiasi momento da un apposito menù del gioco messo in pausa, mentre alcune fatality vengono rivelate solo dopo averle sbloccate nella Kripta. E si, le fatality. Mortal Kombat non sarebbe Mortal Kombat senza di esse. Splatter all'ennesima potenza guarnito spesso e volentieri con un pò di ironia che non fa mai male. Contando anche le babality e stage fatality ne avrete 4 o 5 a personaggio, e vi assicuro che riusciranno tutte a farvi schifo e divertirvi allo stesso tempo.


Un titolo simile non potrebbe permettersi di non sfruttare le funzionalità online delle console attuali, ed infatti Mortal Kombat non si lascia sfuggire l'occasione. Sia in locale che tramite PSN o Xbox Live potremo confrontarci con avversari umani in diverse modalità. Tra i classici incontri 1 contro 1 o in coppia spicca la modalità Re della Collina. In questo tipo di partita fino ad 8 giocatori possono trovarsi in un'unica stanza ed assistere in compagnia al combattimento di due giocatori presi dal party. Il vincitore dello scontro rimarrà nell'arena come Re da battere, mentre il perdente cederà il posto ad un nuovo sfidante. Con questi presupposti è facilmente intuibile l'alto livello di divertimento che si può raggiungere in queste partite, soprattutto quando il party è composto da vostri amici che alla fine di ogni incontro avranno la possiblità di votare la prestazione di ogni combattente.

Qualche problema viene causato dalle performances della componente multiplayer, dove spesso abbiamo avuto a che fare con attese non proprio brevi nella ricerca delle partite e fenomeni di lag talvolta pesanti durante il gioco, tanto da avere un peso sull'esito delle partite. Per fortuna è lecito aspettarsi che quest'ultimo difetto, sicuramente più importante di quello legato alle voci, venga corretto con patch o migliori gradualmente con l'assestamento dei server.


Non servono lunghi giri di parole: Mortal Kombat è tornato nell'olimpo dei picchiaduro e probabilmente non è un caso se torna a chiamarsi semplicemente Mortal Kombat.

Una sintesi di quanto di buono abbiamo visto nei precedenti capitoli in fatto di personaggi, combo e atmosfera più una serie di aggiunte veramente ispirate che lo rendono uno dei migliori picchiaduro degli ultimi anni e non solo. Il tutto accompagnato da una serie sterminata di elementi di contorno ed extra sbloccabili che porteranno all'estasi i fan della serie ed offriranno a tutti un valido motivo per continuare a giocare all'infinito.

Se speravate nella rinascita di Mortal Kombat iniziate pure a gioire, mentre se non avevate mai sentito parlare di Sub-Zero prima d'ora l'occasione è veramente ghiotta per tuffarvi nel torneo più violento della storia.